NOCI: LA TUA FONTE NATURALE DI ZINCO

NOCI: LA TUA FONTE NATURALE DI ZINCO

14/10/20

Immancabili sulla tavola nel periodo autunno/inverno, onnipresenti alla fine di ogni pranzo di Natale ma ormai reperibili in ogni periodo dell’anno, le noci sono un alimento a cui gli amanti della frutta secca difficilmente sanno resistere.

La parte commestibile di questi frutti costituisce il seme di una pianta appartenente al genere Juglans. La varietà più diffusa è Juglans regia, il cui nome significa “ghianda di Giove”; il termine probabilmente simboleggia il legame di questa con il padre di tutti gli Dei, Giove, a causa della maestosità dell’albero e dell’elevato potere nutritivo del frutto. Viene coltivato in tutta l’Europa, nel Medio Oriente e in California.

 

Un po’ di storia

Originario dell’Asia Minore, il noce fu poi introdotto in Europa dai re Persiani. Plinio il Vecchio testimonia nel suo libro “Naturalia Historia” che le noci venivano importate dai Greci fin dal V secolo a.C. e che essi lo ritenevano un albero profetico, tanto da collocare statue inerenti la pianta e a volte la pianta stessa all’ingresso dei loro templi.

 

 

Proprietà

La proprietà più caratteristica delle noci è quella di essere un alimento molto energetico (100gr di noci forniscono circa 600 calorie), quindi ottimo per ricaricarsi in maniera sana e leggera; questo, unito all’elevata presenza dell’amminoacido arginina, le rende un cibo ideale per gli sportivi poiché dilatano i vasi sanguigni, che portando più ossigeno e sostanze nutritive ai muscoli migliorano le prestazioni fisiche.

Dal punto di vista alimentare sono note anche per essere ricche di acidi grassi polinsaturi e sali minerali, come magnesio, calcio, potassio, rame e ferro; sono tra gli alimenti di origine vegetale più ricchi di zinco e questo le rende ottime alleate per rafforzare il sistema immunitario e per mantenere in buona salute pelle, unghie e capelli. Inoltre grazie a questi oligoelementi rappresentano un ottimo presidio in tutte quelle condizioni che provocano un affaticamento intellettuale.

Gli acidi grassi Omega 3 invece contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL, al corretto funzionamento del nostro organismo e alla lotta contro l’infiammazione. Proteggono inoltre il sistema cardiovascolare, prevenendo problematiche come aterosclerosi, infarto e ictus.

Sono anche una fonte importante di vitamine, tra cui spiccano in particolare la vitamina B6 e la vitamina E.

Prevengono i picchi glicemici, il che le rende un alimento adatto anche ai diabetici e a chi soffre di sbalzi glicemici. Nelle noci sono presenti infatti molecole capaci di stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue.

 

 

Benefici

  • Sono utili per coloro che necessitano di un apporto supplementare di sali minerali, dato che sono ricche di magnesio, ferro, zinco e potassio
  • Aiutano a sostenere il sistema immunitario, grazie alle vitamine e sali minerali contenuti
  • Mantengono in buona salute l’apparato cardiovascolare, grazie alla presenza di arginina e Omega 3 (per un’efficace azione cardiotonica bastano 3 noci al giorno)
  • Rafforzano pelle, unghie e capelli, poiché ricche di Omega 3, Vitamina E e Zinco
  • Rappresentano il giusto snack per gli sportivi e per chi vuole ricaricarsi in modo sano e leggero
  • Aiutano a ristabilire un corretto equilibrio sonno/veglia, poiché contengono melatonina

 

Noce: tra mito e leggenda

Nella mitologia greca il noce era legato al dio Dionisio. Si racconta infatti che Dionisio, ospite del re della Laconia, si innamorò di una delle tre figlie, Caria. La fanciulla contraccambiò l’amore, ma le sue due sorelle gelose iniziarono a fare pettegolezzi sul dio Dionisio che, inferocito, le fece prima impazzire e poi le uccise. Per il dolore Caria morì e Dionisio, ancora innamorato, la trasformò in un albero di noce che potesse produrre frutti fecondi.

Una curiosità: i Laconi fecero costruire un tempio e al suo ingresso misero delle statue scolpite in legno di noce raffiguranti le tre sorelle, che furono poi chiamate Cariatidi, ed ecco il significato della parola Cariatide

 

Curiosità

Il noce è sempre stato, nell'immaginario popolare, un albero legato alle streghe e agli spiriti maligni. Durante il Medioevo si credeva infatti che i sabba (gli incontri notturni tra le streghe e il Demonio) avvenissero proprio sotto un albero di noce; per questo motivo questa pianta è rimasta indissolubilmente legata a scaramanzie e storie fantastiche: addirittura viene citata in molti testi di processi alle streghe.

 

Noci e Zinco

Presente nell'organismo in piccole quantità, lo zinco è un cofattore di numerosi enzimi; è infatti coinvolto nel metabolismo energetico e nei processi di sintesi delle proteine ed è indispensabile per il funzionamento di ormoni come l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. Inoltre è essenziale per i processi di crescita e di riparazione dei tessuti e per lo sviluppo sessuale, e svolge un ruolo rilevante nei processi di rigenerazione dei tessuti lesi.

Lo zinco è un elemento dotato anche di importanti proprietà immunomodulatorie: attiva infatti la produzione e la maturazione dei linfociti T-helper e killer da parte del midollo e del timo.

Il fabbisogno giornaliero per l'uomo adulto è di circa 10 mg ed è prevalentemente presente nei cibi di origine animale. Tra gli alimenti vegetali le noci rientrano tra i 10 cibi che ne contengono un maggior quantitativo e rappresentano pertanto un’ottima fonte di questo microelemento.

Tuttavia è bene ricordare che l’organismo umano riesce ad assorbire solo il 20-30% circa delle quantità di questo minerale presenti negli alimenti, e che lo zinco presente nei vegetali è scarsamente biodisponibile (pertanto i soggetti che seguono una dieta strettamente vegetariana possono manifestare carenze di questo minerale, che dovranno essere integrate).

Tra le conseguenze determinate da una carenza di zinco rientrano perdita dei capelli, diarrea, lenta cicatrizzazione delle ferite, una diminuita e ritardata risposta immunitaria e maggiore suscettibilità alle infezioni. Nei casi più gravi la carenza di zinco può comportare ritardi nello sviluppo e nella maturazione sessuale, impotenza, perdita di peso e compromettere gusto e olfatto.

 

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Bioterapia nutrizionale: l'applicazione pratica. D. Arcari Morini, A. D'Eugenio, F. Aufiero. Red Ediziojni, Milano, 2005.