PIANTA DELLA SETTIMANA: L'ARTIGLIO DEL DIAVOLO

PIANTA DELLA SETTIMANA: L'ARTIGLIO DEL DIAVOLO

2/12/20

La natura può sembrare spesso contradditoria. È il caso dell’Artiglio del Diavolo, pianta il cui solo nome rimanda a qualcosa di negativo. Ma in natura non vi è nulla di negativo. Tutto è in equilibrio, tutto ha un risvolto positivo, tutto ha il suo scopo e la sua utilità.

 

La Pianta

L'Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta erbacea originaria dell'Africa meridionale e orientale, che cresce spontaneamente su suoli ricchi di ferro e semi-desertici. È caratterizzata da foglie carnose di colore verde-bluastro e da grandi fiori color porpora mentre i frutti,  di forma ovale, sono contenuti in capsule legnose e munite di spine a forma di uncino, simili ad artigli.

 

 

La parte più utile di questa pianta è costituita dalle escrescenze laterali della radice, dette radici secondarie, che contengono elevate percentuali di principi attivi. Vengono raccolte in autunno da esemplari selvatici e, dopo essere state tagliate ed essiccate, sono utilizzate per la preparazione di prodotti erboristici e fitoterapici.

 

Proprietà e usi

Le proprietà per cui l’Artiglio del Diavolo sta divenendo sempre più noto sono da attribuire ad alcuni componenti presenti appunto nelle radici, in particolare i fitosteroli (beta-sitosterolo), composti vegetali che manifestano un’azione antinfiammatoria simile al cortisone, e l’arpagoside, un monoterpene che inibisce la sintesi di alcune molecole pro-infiammatorie (prostaglandine e ossido nitrico), responsabili di dolore e gonfiore.

L'Artiglio del Diavolo si è dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione senza che vi sia una grave compromissione articolare come tendiniti, osteoatriti, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa da artrosi cervicale, dolori generici alla cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi, gotta.

L'arpagofito possiede infatti proprietà  antinfiammatorie, antireumatiche, analgesiche, sedative e diuretiche. Oggi viene spesso utilizzato invece per il trattamento di patologie artritiche, reumatiche e della lombalgia.

Da secoli in realtà viene impiegato nella medicina tradizionale dei popoli sud-africani per la cura di vari problemi del sistema osteo-articolare. Queste proprietà  sono state poi confermate da esperimenti scientifici.

Diversi studi che hanno preso in considerazione piante ricche di antiossidanti per regolare le funzioni scheletriche hanno infatti evidenziato come la somministrazione orale di arpagoside abbia un effetto protettivo sulla matrice ossea e come l’arpagide, un altro composto attivo di questa pianta, sia in grado di stimolare l’accumulo di minerali e di ristabilire una buona densità minerale delle ossa.

I risultati ottenuti da questi studi suggeriscono  come l’artiglio del diavolo possa rivelarsi un’opzione promettente per il trattamento dell'artrite e dell’osteoporosi.

 

 

I benefici dell’Artiglio del Diavolo per i disturbi muscolo-articolari

  • tendiniti
  • osteoartrite
  • artrite reumatoide
  • mal di schiena
  • dolori cervicali
  • infiammazione alla sciatica
  • artrite
  • artrosi
  • dolori muscolari di vario genere

 

Oltre ai dolori muscolari e articolari l’artiglio del diavolo è utile anche per contrastare il colesterolo in eccesso e abbassare i livelli di acido urico, grazie alla presenza di principi attivi amari che stimolano la produzione di succhi gastrici e bile; rappresenta quindi un alleato naturale contro la gotta.

 

Artiglio del Diavolo e sinergie: prova l'MSM Pro Active

L'Artiglio del Diavolo, sia come preparato da assumere oralmente sia come ingrediente base di pomate, creme e unguenti, si presta perfettamente ad essere combinato con altri ingredienti che hanno la capacità di potenziarne gli effetti e viceversa, dando luogo a sinergie di grande efficacia soprattutto nel trattamento di disturbi al sistema osteo-articolare.

E' il caso dell'MSM Pro Active, un prodotto totalmente naturale in cui l'estratto secco della radice di questa pianta si combina all'azione antinfiammatoria ed antiossidante della Curcuma e a quella detossificante ed analgesica dello Zolfo organico (MSM o Metilsulfonilmetano). L'aggiunta di Glucosamina, Condroitina e Cheratina, sostanze naturalmente presenti nelle articolazioni sane, contribuisce ulteriormente al benessere delle articolazioni mantenendole forti, resistenti ed elastiche.

Una sinergia di ingredienti naturali che si rivela estremamente efficace nel contrastare i dolori e l'irrigidimento articolari caratteristici dell'anzianità o dovuti ad un'intensa attività sportiva che richiede un lavoro intenso delle ginocchia e del sistema articolare in generale.

Anche tu vuoi preservare il benessere delle tue articolazioni in modo naturale? Non farti sfuggire l'MSM Pro Active.

 

Cenni storici

Le proprietà medicinali dell’Artiglio del Diavolo sembra siano state scoperte dalle varie popolazioni del Sud Africa, che usavano somministrare decotti preparati con la radice di questa pianta per trattare problemi digestivi, reumatismi, artriti e febbri.

Nel 1907, un medico tedesco di nome Menhert notò infatti che gli sciamani delle tribù locali davano ai feriti di guerra il decotto di una radice. Recuperò allora alcuni campioni  e li spedì in Germania per analizzarli: è proprio così che venne identificata questa pianta portentosa. In seguito ai successivi e numerosi studi effettuati, la capacità dell’Artiglio del Diavolo di contrastare i disturbi dell’artrosi, dei reumatismi e di altre manifestazioni articolari dolorose fu universalmente riconosciuta e l’uso di questo rimedio si diffuse in tutto il mondo.

 

Curiosità

Un aspetto curioso della pianta è la capacità dei frutti, dotati di spine uncinate; queste si impigliano facilmente nella pelliccia di piccoli animali, intrappolandoli. È infatti chiamato Artiglio del Diavolo per questo motivo,  a causa dei movimenti frenetici che le sfortunate vittime compiono per liberarsi, come se fossero “posseduti” dal diavolo.

 

Prova anche l'Artiglio del Diavolo in tintura officinale

 

Bibliografia

Menghini L, Recinella L, Leone S, Chiavaroli A, Cicala C, Brunetti L, Vladimir-Knežević S, Orlando G, Ferrante C. Devil's claw (Harpagophytum procumbens) and chronic inflammatory diseases: A concise overview on preclinical and clinical data. Phytother Res. 2019.