CELLULITE... NO GRAZIE!

CELLULITE... NO GRAZIE!

12/5/15

Il termine cellulite significa letteralmente “infiammazione della cellula”. In realtà non si tratta di un processo infiammatorio ma, piuttosto, della conseguenza di un processo di degenerazione della microcircolazione dei tessuti adiposi.

Il termine più corretto è "pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica".

Colpisce circa l'80-90% dei soggetti di sesso femminile. È localizzata in alcune regioni del corpo (cosce, glutei e fianchi), particolarmente sensibili all'azione degli ormoni femminili (estrogeni) che tendono a far trattenere liquidi in eccesso e accumulare grasso. Le cellule adipose aumentano di volume e trattengono liquidi, mentre il metabolismo tra gli spazi intercellulari (microcircolazione sanguigna e linfatica periferica) procede con difficoltà. Il mancato drenaggio dei liquidi determina quindi una ritenzione idrica e un processo infiammatorio locale.

 

Stadi della cellulite:

1° stadio - Il derma perde parte della sua elasticità a causa della presenza di un edema (ritenzione di liquidi) dovuto ad un’alterazione del ricambio.

2° stadio  - La pelle si presenta più chiara, fredda e meno sensibile al tatto. Perde ulteriore morbidezza ed elasticità. Le fibrille reticolari, che circondano i depositi di grasso (adipociti), si ipertrofizzano (aumentano di numero e spessore). La microcircolazione sanguigna diventa difficoltosa.

3° stadio - Fase fibrosa dove gli scambi di sostanze nutritive (metabolismo) e la rimozione delle sostanze di rifiuto cellulare (catabolismo) presentano notevoli difficoltà a causa della formazione di micro-noduli inglobati all'interno di fibrille di collagene. Il connettivo che tiene insieme le cellule e i tessuti si sclerotizza, ovvero non è più irrorato e nutrito in maniera adeguata. Compare il dolore al tatto e l'inestetica pelle a "buccia d’arancia".

 

CI SONO CAUSE:

  • Su cui non è possibile intervenire, infatti esiste una predisposizione genetica familiare (costituzionale, ormonale e vascolare).
  • Su cui è possibile intervenire, quali cattive abitudini alimentari, disturbi intestinali (stipsi), assunzione di farmaci (cortisonici e contraccettivi), fumo, alcol sovrappeso, vita sedentaria, stress, abbigliamento troppo aderente e posture scorrette (stare troppo tempo in piedi o a gambe accavallate).

 

LA NOSTRA SOLUZIONE:

1. Alcalinizzanti:
 con la linea completa Alkavita® (Gocce + Basic + Calcio) si ottiene un effetto alcalino/basico sull’organismo, contrastando il pH acido delle scorie metaboliche che causano gli antiestetici “cuscinetti”.

2. Sostanze Drenanti: la Bromelina Ananas è particolarmente consigliata in presenza di edema, infiammazione e noduli dolenti. Favorisce il drenaggio dei liquidi (per l’espulsione delle scorie metaboliche) e la cicatrizzazione, inoltre ha un’azione antinfiammatoria.

3. Sostanze Lipolitiche: l’Alga Kelp, grazie allo iodio organico, agisce stimolando l’azione enzimatica e la mobilitazione dei grassi. Favorisce la circolazione e l’eliminazione di liquidi e scorie (prestare attenzione in caso di malfunzionamento della tiroide). La Rhodiola è in grado di liberare i tessuti dai depositi di grasso e trasformarli in una sostanza facilmente “bruciabile” dall’organismo per ricavarne energia.

 

  • Contrastare la stipsi: si tratta di un problema connesso alla cellulite. Quando si soffre di stipsi l’organismo è costretto a ritenere scorie tossiche. La stitichezza, dunque, oltre a essere un fastidioso disturbo, è anche spesso responsabile della formazione dei pannicoli adiposi.
  • Sport: prestare maggiore attenzione ad uno stile di vita sano, che includa un corretto esercizio fisico basato su corsa, nuoto, passeggiate o bicicletta. Ottimi risultati si ottengono già con quotidiane camminate veloci di 20 minuti, efficaci solo se quotidiane e continuative.
  • Abbigliamento: può essere utile l’utilizzo di plantari oppure di calze elastiche a compressione graduata.
  • Dieta: passare ad un’alimentazione ricca di fibre (frutta e verdura) e povera di sale, zucchero e carboidrati. Bere 2 litri di acqua al giorno, ma che abbia un basso residuo fisso e sia a basso contenuto di sodio. L'uso di qualunque integratore è secondario ad una dieta equilibrata.