FRAGILITA' OSSEA

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Per fragilità ossea si intende una condizione causata da una riduzione della densità minerale dell’osso e da un’alterazione della struttura microscopica del tessuto scheletrico, che diventa più fragile e più esposto ad un rischio di fratture spontanee o per traumi di lieve entità.

Le sedi più frequenti di fratture da fragilità sono il corpo vertebrale (soprattutto a livello della colonna dorso-lombare), il femore e l’estremo distale del radio; più raramente le fratture interessano l’omero prossimale, la pelvi, la tibia prossimale e i metatarsi.

Ciò avviene perché si verifica uno squilibrio tra la velocità di produzione di nuovo tessuto osseo e la sua degradazione da parte di cellule specifiche, chiamate osteblasti ed osteoclasti. L’osso viene degradato più velocemente di quanto venga sintetizzato e la condizione di equilibrio si altera, portando a modifiche strutturali che hanno come risultato quella di una resistenza scheletrica a carichi, stress e traumi molto minore.

L’aumento della fragilità scheletrica interessa soprattutto persone anziane (in prevalenza donne sopra i 55 anni), poiché tra le cause principali rientra anche il calo di estrogeni e ormoni dovuto alla menopausa e all’invecchiamento, che aumenta la deplezione ossea.

Altri fattori scatenanti sono anche la carenza di calcio e fosforo (minerali essenziali per avere ossa compatte e resistente) nella dieta, o il loro scarso assorbimento dovuto a patologie, uso di alcuni farmaci o abuso di bevande contenenti chelanti come alcol, caffè e the.

Anche la carenza di vitamina D, essenziale per la sintesi di ormoni necessari alla deposizione di calcio nelle ossa, incide notevolmente sulla fragilità ossea. In assenza di quest’ultima anche se l’organismo riceve un adeguato apporto di calcio e fosforo difficilmente potrà utilizzarli per aumentare la densità minerale dello scheletro.

Fortunatamente esistono diverse soluzioni e, oltre all’adottare uno stile di vita sano e a ridurre i fattori di rischio che potrebbero esporre a fratture e traumi, è possibile attuare un’efficace prevenzione dal punto di vista alimentare assicurandosi un apporto adeguato dei nutrienti necessari al metabolismo osseo qualora siano carenti nella dieta quotidiana.