RIBES NIGRUM: PERLA DELLA FITOTERAPIA

RIBES NIGRUM: PERLA DELLA FITOTERAPIA

21/10/20

Caratteristiche della pianta

Il Ribes nigrum è un arbusto dalle foglie di un verde brillante che emanano un profumo intenso e caratteristico, che avvolge tutta la pianta; il fusto è rivestito da una corteccia rossastra che scurisce col passare degli anni, mentre i fiori, piccoli e di colore bianco/verde, sono raccolti in fiorescenze pendenti che sbocciano in primavera.

I frutti di questa specie di Ribes sono bacche di colore nero. Il Ribes nigrum è originario delle zone montuose dell’Europa e dell’Asia centro-settentrionali.

Il suo nome sembrerebbe derivare dall'arabo “ribas”, un particolare rabarbaro del Libano che, secondo i conquistatori Mori in Spagna, avrebbe lo stesso sapore e le stesse proprietà.

 

 

Proprietà ed utilizzi

Il Ribes nero è una di quelle piante di cui s’impiegano varie parti, dotate di differenti proprietà. L’uso più comune è quello sotto forma di gemmoderivato o macerato glicerinato (MG). Quest'ultima è una preparazione erboristica liquida, ottenuta dai tessuti embrionali freschi della pianta, come germogli, boccioli, radici.

Nel caso specifico del Ribes nigrum, le parti privilegiate in questo senso sono le gemme; sono infatti ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi. Queste molecole agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un simil-cortisone endogeno che aiuta l'organismo a reagire alle infiammazioni. Quindi aumenta la produzione di ormoni steroidei, normalmente secreti dalle nostre ghiandole surrenali, per contrastare ogni tipo di stress o lesione, eliminare le infiammazioni e inibire i processi scatenanti allergie.

Il gemmoderivato di ribes nero viene perciò impiegato per le sue potenti proprietà antinfiammatorie e antistaminiche naturali, che agiscono sia a livello cutaneo sia a livello delle vie respiratorie;  è pertanto indicato in caso di asma, riniti allergiche e croniche, bronchiti, laringiti, faringiti, dermatiti e congiuntiviti. L’estratto delle gemme di ribes nero, inoltre, è efficace anche per stimolare le difese immunitarie e prevenire le malattie influenzali.

La tintura madre ottenuta dalla spremitura delle foglie fresche è invece indicata per drenare e disintossicare l’organismo.

Anche i frutti, ricchi di acido citrico, acido malico, vitamina C, oligoelementi, acidi polinsaturi, flavonoidi e antociani, si rivelano utili per la loro azione astringente, vasoprotettrice, rinfescante e protettiva della retina. Sono quindi indicati, sotto forma di succo o infuso, per fragilità capillare e couperose. Per questo il frutto del ribes viene molto sfruttato a fini cosmetici.

 

 

Perché utilizzarlo?

  • È un antistaminico naturale contro le allergie in generale
  • È utile per alleviare oculoriniti allergiche stagionali
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Allevia disturbi respiratori
  • Utile per asma e bronchiti
  • Aiuta a contrastare faringiti ricorrenti e mal di gola
  • Allevia disturbi legati a congiuntiviti
  • È efficace contro infiammazioni cutanee, come orticaria e eczema
  • È un valido aiuto per i disturbi del microcircolo e/o legati a capillari e vasi sanguigni.

 

Le molecole presenti nel ribes nero attribuiscono a questo frutto proprietà antinfiammatorie, ma anche antiossidanti e vasoprotettive; per questo viene spesso consigliato contro problemi come fragilità capillare e couperose, ma non solo.

Sembra, infatti, che la protezione offerta da questa pianta si estenda anche alla vista e alle articolazioni colpite da artrite reumatoide. Anche l’olio e il succo di Ribes nero sarebbero dotati delle stesse proprietà; inoltre, grazie all’azione antiossidante, i frutti interi aiutano anche a proteggere la salute dell’apparato cardiovascolare.

 

Un po’ di storia

Il Ribes, conosciuto e coltivato da secoli, vide esplodere la sua popolarità solo a partire dal 18° secolo. Fu allora che a questo frutto furono riconosciute le straordinarie proprietà che lo contraddistinguono. Fu l’abate Bailly de Montaran, dottore della Sorbona, ad indicare il ribes come ottimo rimedio contro la peste, il vaiolo, le febbri e ogni sorta d’avvelenamento e punture. Qualche anno dopo, Beaumount dedicò un intero trattato al ribes. In questo documento sosteneva che l’assunzione costante di questi frutti poteva assicurare una vecchiaia serena ed in ottima forma fisica.

Nella medicina popolare trovò largo impiego anche nei casi di scottature: i frutti schiacciati ed applicati direttamente sulla parte ustionata, infatti, calmano il dolore ed impediscono la formazione di piaghe.

 

Curiosità

Le bacche di questa pianta sono la base del famoso liquore francese Crème de cassis ,che è anche il nome dato in Francia a questo frutto. La presenza di alcol conserva il caratteristico sapore del ribes inalterato.

 

Ribes: tra mito e leggenda

Nell'antica Russia era una pianta spontanea, che grazie al clima particolarmente adatto cresceva ovunque. Le rive del fiume Moscova una volta erano completamente coperte da macchie di arbusti di Ribes. Non è un caso che l’antico nome del fiume, ormai dimenticato, sia Smorodinovka (Smorodina è infatti il termine russo con cui si indica il Ribes).

 

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