LA PENNA ROSA: IL PRESEPE, UNA LUNGA TRADIZIONE

LA PENNA ROSA: IL PRESEPE, UNA LUNGA TRADIZIONE

16/12/20

In questo periodo si parla tanto dell’albero di Natale, delle sue luci, dei suoi addobbi. Da non dimenticare è anche però il simbolo religioso del Natale per eccellenza, il presepe.

La parola presepe deriva dal latino praesaepe che significa “mangiatoia”, dove Gesù Bambino fu posto da Maria e Giuseppe per scaldarlo dal gelo della notte.

La raffigurazione della natività ha origini antiche: i cristiani dipingevano e scolpivano le scene della nascita di Cristo nei luoghi di incontro, come le Catacombe romane.

Quando il Cristianesimo riuscì a liberarsi del giogo della clandestinità, le immagini della natività cominciarono ad arricchire le pareti delle prime chiese; solo a partire dal 1200 si iniziarono a vedere le prime statue.

Sapete quando fu creato il primo presepe con tutti i protagonisti della natività?

Risale al 1283, per opera di Arnolfo di Cambio: egli scolpì di otto statuine lignee che rappresentavano la natività e i Re Magi. Questo presepe è attualmente conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

In Italia l'attività di rappresentare fisicamente con statue di vari materiali la scena della natività si originò in Toscana e si diffuse nel Regno di Napoli, dove ancora viene detenuto il primato italiano in termini di tradizione, curiosità e innovazione. Infatti tra il 600 e il 700 gli artisti napoletani decisero di introdurre nella scena della Natività personaggi immortalati nella vita di tutti i giorni, soprattutto durante il loro lavoro.

 

 

Questa tradizione, il cui scopo è ricreare l'atmosfera della nascita di Gesù, è ancora molto viva; in quasi tutte le case vi è almeno un angolo, un ripiano, una piccola superficie destinata ad accogliere la classiche statuine. C’è chi ama riprodurre l’ambiente nel modo più fedele possibile, utilizzando erba, foglie, sabbia e pietre vere, inserendo anche piccole sorgenti d'acqua create con dei fogli di alluminio, degli specchi o dei glitter argento e blu.

C’è chi preferisce acquistare il tutto già preconfezionato e illuminato e doverlo solamente assemblare e chi invece ama il fai da te e ricreare ogni più piccolo dettaglio con le proprie mani: il muschio naturale fa sempre la sua figura. Si può ovviare con quello che ci offre il nostro giardino o magari acquistarlo, naturale o  sintetico: anche in questo caso le variabili disponibili sono moltissime

L'aggiunta poi con sassolini, paglia, o rami può fare la differenza e renderlo più verosimile. Anche la neve può essere ricreata con del polistirolo, farina, cotone o spray appositi che generano neve artificiale.

Le statuine dei personaggi disponibili sono moltissime: di ogni materiale e categoria, renderanno il presepe unico e inimitabile; soprattutto se si scelgono dei personaggi un po' diversi oltre a quelli classici.

Da non dimenticare poi piccole luci colorate, brillantini, festoni da bordura e fiocchi che, applicati ai margini del vostro presepe lo renderanno magico

E voi come lo costruirete?

 

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